TECNICA
Scacchiatura della vite, effetti e scelte in funzione della produzione
di Gatti Matteo, Bernizzoni Fabio, Civardi Silvia, Merli Maria Clara, Poni Stefano
Il diradamento dei germogli, o «scacchiatura», generalmente praticato quando la loro lunghezza è compresa fra i 15 e i 25 cm, migliora il microclima dei grappoli e la funzionalità dell' apparato fogliare lasciando 15-25 germogli/m di filare. Tuttavia a oggi non si hanno risposte specifiche sugli effetti che esso esercita sulla fisiologia della chioma. La sperimentazione su Barbera qui riportata evidenzia che una densità di circa 15 germogli/m consente un recupero completo della potenzialità fotosintetica della chioma già a partire dalla fioritura. Viceversa, una densità più bassa (10 germogli/m) genera un certo ritardo nel recupero fotosintetico che, all' invaiatura, raggiunge il 90% rispetto al controllo. Queste osservazioni suggeriscono che, nel caso di maturazioni spesso anticipate e sbilanciate per eccesso di tenore zuccherino, acidità titolabile ridotta e aromi varietali atipici, il ricorso alla scacchiatura dovrebbe essere valutato con cautela, lasciando più germogli o non eseguendola. BIBLIOGRAFIA
L'Informatore Agrario,
n.
22/2012 del 1-6-2012,
pag. 38